Vincere 40 medaglie ai Giochi Olimpici non è cosa da tutti i giorni. Anzi, non era proprio cosa.
Mai, nella storia olimpica, l’Italia aveva vinto tanto. 40 medaglie a Tokyo 2020. 40 che è poi la somma di 20+20.
40 medaglie in 16 giorni, con almeno una medaglia al giorno. Dall’argento di Luigi Samele al bronzo delle farfalle.
10 medaglie d’oro. Alcune attese altre meno. Tutte bellissime.
10 medaglie d’argento. Alcune storiche altre che stanno un po’ “strette”.
20 medaglie di bronzo. Mai tanti bronzi in un unica edizione.
28 tra quarti e quinti posti.
Non succede, ma se succede.
E’ successo.
Franz e il disagio – vol. Tokyo drift
Spedizione punitiva in quel di Izu per seguire la gara di Omnium femminile.
Due ore di trasferimento, transfer alle 8.30.
Non mi suona la sveglia. Sono già le 8.45.
Non suona la sveglia all’autista. Ore 9.20 e ancora non sono partito.
Ore 11.15 arrivo al Velodromo.
Nel frattempo l’azzurra cade e si fa male nella prima delle quattro prove.
Prima dell’ultima prova è lontana dal podio.
Al termine di tutte le prove chiude 13esima.
Ore 12.50 risalgo sul transfer.
Almeno posso finalmente vedere il monte Fuji.
Piove.
Curiosità del giorno
C’è un detto in Giappone:
富士が帽子をかぶっているとき、それは醜いか美しいかのどちらかです
Si può tradurre circa così:
Quando il monte Fuji ha il cappello, o fa brutto o fa bello