Il DayO ha una durata non meglio precisata.
Inizia attorno alle ore 13.00 di sabato 17 luglio a Roma per concludersi poco prima della mezzanotte di domenica 18 ora giapponese. Sembrerebbe essere durato 35 ore, però sette sono di fuso, quindi forse 28. L’unica cosa certa è che non è sembrato finire mai!
Sul volo mi han fatto compagnia due film acclamati dalla critica, pluripremiati e di alto profilo: Toy Story e I guardiani della Galassia. Rigorosamente in lingua originale che qui c’è da ricominciare a masticare l’inglese.
Nonostante le 35 ore a disposizione, a livello di contenuti il dayO offre poco e niente. La cosa più trasgressiva è stata trovarsi in un mini box a sputare in una provetta per il primo, di una lunga serie, test salivare anticovid. I giapponesi però sono avanti anni luce e su i separé che dividevano i box hanno attaccato foto di limoni: suppongo un gioco psicologico per aumentare la salivazione. Poi ore di attesa all’immigrazione all’interno del nuovo aeroporto di Haneda (enorme per i miei standard), un inatteso picco di adrenalina nel trasferimento verso l’Hotel causa sbaglio di strada, il primo accesso al centro stampa, qualche setup operativo, la prima di una lunga serie di cene che non rimpiangerò e in conclusione di giornata la prima cazzata nipponica di Franz che diventa la prima protagonista della prossima rubrica.
In tutto ciò, Tokyo ha un non so che di spettrale. Ma in fin dei conti era domenica, oggi abbiamo tirato il fiato, da domani inizia l’avventura!
Franz e il disagio – vol. Tokyo drift
Ho resettato OCHA.
Ovvero la nostra vitale app per stare a Tokyo.
Una cosa che per farmela attivare ci sono voluti 40 giorni.
L’ho eliminata in 32 secondi che Thanos in confronto mi spiccia casa.
Bene ma non benissimo.
Curiosità del Giorno
Il Giappone è una di quelle nazioni in cui si guida a sinistra. Sembra sempre che l’autista stia facendo la manovra sbagliata e vivere quest’ansia dal posto del passeggero – grazie Claudio e Filippo per l’onore – è un’emozione che consiglio a tutti