1 agosto 2021. Una data che rimarrà nella storia dello sport italiano.
A Tokyo, in occasione dei XXXII Giochi Olimpici, l’Italia ha vinto due medaglie d’oro nell’atletica a distanza di pochi minuti. L’atletica non è certo il forziere delle medaglie olimpiche italiane. Si vince poco e mai con medaglie di spessore. L’ultimo oro è quello di Alex Schwazer a Pechino 2008, poi un bronzo last minute a Londra 2012 e lo zero di Rio 2016.
Invece oggi si è voluto strafare.
Oro nel salto in alto con Gianmarco Tamberi in quella che potrebbe essere la sceneggiatura di un film da Oscar. 5 anni fa rinunciatario a Rio per un grave infortunio, 5 anni dopo è sul gradino più alto del podio.
Qualche minuto dopo è andata in scena la finale dei 100m.
La Finale, con la F maiuscola. L’Italia non ci era mai arrivata, ma Tokyo sono i Giochi dell’impossibile. Qualifichiamo Jacobs. Sembra già l’apice, invece è solo l’inizio dell’apoteosi.
Jacobs parte arretrato, poi accelera, poi allunga, poi taglia il traguardo guardando a dx per avere conferma di essere il più veloce del mondo.
9″80 record europeo, quindi anche italiano, un centesimo meglio del tempo che fece Bolt a Rio 2016.
Un italiano medaglia d’oro nei 100 metri.
Alle olimpiadi.
Pazzesco.
Potrò dire di essere stato a Tokyo il giorno che si è fatta la storia dello sport italiano.
Non allo stadio ma a casa Italia.
Dovevano essere dei Giochi unici per il contesto. Diventeranno indimenticabili per notti come queste.
Franz e il disagio – vol. Tokyo drift
Franz torna alla vela dopo la debacle di ieri. Zennaro in medal race può ancora agguantare il bronzo.
Parte centrale sulla linea.
Richiamo individuale.
Nessuno rientra.
Passa qualche minuto.
Il gommone della giuria affianca l’azzurra.
Bandiera ics.
OCS.
Again.
Curiosità del giorno
Dicono che in Giappone ci siano oltre 100 specie di cicale.
Tutte rompono i coglioni allo stesso modo.