Era il giorno più atteso, quello cerchiato più volte sul calendario già a metà 2019. Doveva essere il 24 luglio 2020, è stato il 23 luglio 2021.
Una cerimonia unica nel suo genere. La voglia di ripartire dopo una lunga attesa cozza con il vuoto dello stadio. Ci sono gli atleti, ma manca il calore del pubblico, che per gli atleti ha lo stesso potere che hanno li spinaci per braccio di ferro.
Dal caldo abbraccio alle nazioni nella fredda PyeongChang al freddo silenzio nella calda Tokyo. Ma quando entra l’Italia è sempre pelle d’oca.
Una cerimonia lunga, oltre 3 ore e mezza, ma meno lunga dell’odissea per tornare in hotel (ore 2.10 e sto ancora in pullman, ok.).
Una cerimonia con l’Italia protagonista. Eleganti come sempre in tenuta Emporio Armani, in prima fila con Paola Egonu portabandiera olimpica.
Una cerimonia che rimarrà nella storia per il contesto mondiale, la diffidenza dei giapponesi e le numerose difficoltà.
Dopo PyeongChang dove le due Coree sono state così vicine da sfilare unite dopo che la Corea del Nord aveva paventato attacchi nucleari, Tokyo che sembrava non poter succedere ed invece.
Dove si fa la storia dei Giochi Olimpici, Franz c’è.
Franz e il disagio – vol. Tokyo drift
Sta volta il momento disagio non è mio. Ma lo cedo piu che giustamente ad un collega di cui, per motivi di privacy, non dirò il nome ma mi limiterò a dire che condivide l’ufficio con me, è il più vicino a me d’età ed è umbro.
Cerimonia d’apertura, appuntamento clou per la cronaca dei giochi.
Prendiamo un bus.
prendiamo un secondo bus.
Facciamo la fila.
Mostriamo il biglietto.
Passiamo il primo controllo.
PASSO il metal detector.
ENTRO nel recinto dello stadio.
Sono rimasto solo.
Gonzales, nome di fantasia ma non troppa, è disperso. Non ha mai superato la zona scanner.
Lo chiamo. Non risponde.
Lo richiamo. Mi risponde. Mi dice “tu entra”.
Gli si è smagnetizzato il pass.
Il lettore non lo riconosce.
Non può entrare.
Alla cerimonia d’apertura.
Sipario.
(ok, poi entrerà ma solo dopo aver rifatto il badge, la fila e rivisto l’ordine dei santi sul calendario)
Curiosità del giorno.
Sono le 2:43, ma se non sei ancora andato a dormire in Giappone le chiamano 26:43. Vediamo se tocchiamo le 30 nei prossimi giorni.